Stamperia Berardinelli

Carla Badiali

Carla Badiali (Novedrate 1907- Como 1992) Trascorre l’infanzia in Francia, a St.Etienne, centro famoso per gli arazzi e le tappezzerie, dove frequenta le scuole elementari e medie, seguendo lezioni di disegno artistico. A tredici anni torna in Italia e si iscrive all’istituto tecnico-industriale per la lavorazione della seta di Como. Tra i suoi insegnanti nella sezione di disegno c’è Manlio Rho. “Impara a preparare, su carta millimetrata, le schede per i tessitori, vere e proprie astrazioni geometriche dell’immagine da riprodurre. L’abitudine ad una lettura siffatta delle immagini reali è probabilmente uno dei motivi che la spingono a aderire alla poetica dell’astrattismo, cui arriva attraverso esperienze figurative” (L.Vergine, L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940, Mazzotta, Milano 1980). Si diploma nel 1927 e fino al 1932 si occupa di progettazione al setificio Castelli & Bari per poi aprire un proprio studio a Como dove, fino al 1963, disegna tessuti per confezionisti, arredatori e creatori d’alta moda di tutto il mondo. Dal 1930 lavora anche nello studio di Manlio Rho che la introduce nella cerchia degli astrattisti comaschi. Dal 1933 partecipa alle mostre con gli astrattisti (Villa Olmo 1936, Quadriennale romana 1940), mentre nel 1937 entra a far parte del Movimento futurista della seconda generazione con cui espone alla Biennale di Venezia del 1942. Dopo la guerra, durante la quale partecipa alla Resistenza, riprende a disegnare tessuti (per Dior, Givenchy, Chanel, Balmain ecc.) e a dipingere.

Carla Badiali (Novedrate, 1907 – Como, 1992)

Her earliest studies were in Saint-Etienne in France where her family had moved after her birth. She continued to study both art and music when her family returned to Italy where they settled in Como. Here she also studied design at the national silk institute. All the while she continued to paint, but the big turning point in her life was when, in about 1933, she turned to abstraction. This may also have been influenced by her experiences in the field of textile design, similar to those of other such important artists as Sonia Delaunay and Luigi Veronesi whose textile designs may have influenced their art as much as their art influenced their designs. For all three this activity was doubtless of great help when they came to approach graphics and prints.
For some time she worked in the studio of Manlio Rho and so, together with Rho and Mario Radice, she found herself at the centre of the famous and important Como group of abstract artists. In 1937 she became part of the group of second generation of Futurists, founded by Sartoris, and, a year later, she joined the Gruppo Valori Primordiali, an offshoot of the magazine of the same name founded by Ciliberti, Ghiron, Lingeri, and Terragni. The architectural interests of these groups continued to be reflected in the solidity of her compositions. In 1942 she was present at the Venice Biennale where she was to be seen again in 1966.
From 1946 onwards she took part in all the most important group shows of Italian abstraction. In 1951 her work was to be seen in the show Arte astratta italiana: i primi astrattisti italiani 1913-40 held in the Galleria Bompiani, Milan, and, in the same year in  La Collezione Bernasconi in the Galleria Bergamini. Mention should also be made of some of her many later exhibitions: Maler und Bildhauer aus Como (Fulda, Vonderau Museum, 1961); Proposta per un’evidenza dell’astrattismo italiano (Milan, Galleria Minima, 1963); Arte moderna in Italia, 1915-35 (Florence, Palazzo Strozzi,1967); Gli astrattisti del “ Gruppo Como” dagli anni Trenta a oggi (Milan, Galleria San Fedele, 1972); X Quadriennale nazionale d’arte as part of the exhibition Situazione dell’arte non figurativa (Rome, Palazzo delle Esposizioni, 1973); Arte non figurativa a Como dagli anni Trenta a oggi (Como, Galleria Sant’Elia, 1973); Situazione estetica fine 1974 (Milan, Galleria Vismara, 1974); Aspetti armonici dell’arte infigurata (Stabio, Centro Internazionale d’Arte, 1978); Avantgarde Art Como 1910-40 (New York, The Pierre Hotel, 1978); L’altra metà dell’avanguardia (Milan, Palazzo Reale, 1980; Rome, Palazzo delle Esposizioni, 1980; Stockholm, Kulturhuset, 1981); Anni Trenta – Arte e cultura in Italia, part of the section Gli astratti ( Milan, Palazzo Reale, 1982); L’Europa dei Razionalisti – Pittura scultura architettura negli anni Trenta (Como, Palazzo Volpi, 1989); Italiens Moderne -Futurismus und Rationalismus zwischen den Weltkriegen (Kassel, Museum Fridericianum, 1990); Vanguardia italiana de entreguerras-Futurismo y Racionalismo (Valencia, Centre Julio Gonzalez, 1990); and I Maestri dell’Astrattismo comasco-Opere dei musei civici (Como, Palazzo Volpi, 1990).

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