Franco Angeli
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Franco Angeli (Roma, 1935 -1988) Franco Angeli è l’ultimo bohemien della generazione degli idealisti combattenti. Gli aerei sono il suo mitra, il quarter Dollar il suo slogan, i cimiteri partigiani il suo impegno, l’Amore il suo amore. Per Franco Angeli, autodidatta, l’esigenza di dipingere esplode come affermazione di libertà. Nel 1957 nascono i primi lavori di Franco Angeli. II bombardamento di San Lorenzo, a cui assiste di persona, lo turba profondamente ed influenza, per la scelta di materiali come garze e cromatismi rosso cupo, la sua pittura che diviene la denuncia evidente di un malessere sociale. Nel 1960 la collettiva, alla “Galleria La Salita” di Roma, con Festa Schifano e Uncini; mentre nel 1960, nella stessa galleria, tiene la prima personale di Franco Angeli. Nel 1961/62 partecipa con Lo Savio, Festa e Schifano alla mostra “Nuove prospettive della pittura italiana”, a Palazzo Re Enzo di Bologna. Franco Angeli, Festa e Schifano, gli “artisti maledetti”, rappresentano a Roma la “Scuola dei pittori di Piazza del Popolo”. Li accomuna l’estrazione popolare, il senso radicato della realtà, l’esigenza di andare oltre le esperienze informali. Nel 1964 a Roma, alla “Galleria L’Arco” di Alibert, Franco Angeli presenta Frammenti capitolini: si tratta di lupe, aquile, frammenti di simbologia collettiva. Franco Angeli partecipa alla Biennale di Venezia dove presenta La lupa e Quarter Dollar. Nel 1965 Franco Angeli è invitato alla nona Quadriennale romana: di questo periodo sono i Cimiteri partigiani, corredati di stelle, falci e martello. Nel 1967 Franco Angeli è presente alla Biennale di San Paolo del Brasile con Half dollar. Negli anni 1968/70 vi è un grande impegno politico e ideologico: sviscera il tema della guerra in Vietnam. Nel 1972 appaiono nella sua produzione i temi dell’aereo, degli obelischi, dei piccoli paesaggi. Franco Angeli espone alla X Quadriennale di Roma. Amico di Jack Kerouac, si cimenta con l’artista nella composizione di un’opera La deposizione di Crista. Nel 1978 partecipa alla Biennale di Venezia, curata da Bonito Oliva nella sezione “L’ico-nosfera urbana”. Vi presenta anche un cortometraggio. Nel 1988 Franco Angeli viene invitato al Circolo Culturale Giovanni XXIII per la Biennale di Arte Sacra: con lui, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Mimmo Paladino e Mario Schifano.

