Artisti / Mimmo Rotella

Mimmo (Domenico) Rotella (Catanzaro, 7 ottobre 1918 – Milano, 8 gennaio 2006) è stato un artista e pittore italiano. Nel 1941, si trasferisce a Roma per un breve periodo prima di essere chiamato alle armi. Nel ’44 lascia l’esercito ed ottiene il diploma al Liceo Artistico di Napoli. Negli Stati Uniti ha l’opportunità di conoscere i rappresentanti delle nuove correnti artistiche: Robert Rauschenberg, Oldenburg, Twombly, Jackson Pollock e Kline. Nel 1953 ha improvvisamente quella che egli definisce “illuminazione Zen”: la scoperta del manifesto pubblicitario come espressione artistica della città. Così nasce il décollage (all’inizio collage): incolla sulla tela pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage dei cubisti e contaminandolo con la matrice dadaista del ready made. Alla fine degli anni ’50, Rotella, è etichettato dalla critica come strappamanifesti o pittore della carta incollata. Nel 1958 riceve a Roma la visita del critico francese Pierre Restany, con il quale inizia un lungo sodalizio. Dopo il 1986 seguito realizza le sovrapitture, ispirandosi al graffitismo: interviene pittoricamente su manifesti lacerati ed incollati su tela.
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Mimmo (Domenico) Rotella (Catanzaro, October 7, 1918 - Milan, January 8, 2006) was an Italian artist and painter. In 1941, he moved to Rome for a short period before being called to arms. In '44 he left the army and obtained a diploma from the Liceo Artistico in Naples. In the United States he has the opportunity to know the representatives of the new artistic currents: Robert Rauschenberg, Oldenburg, Twombly, Jackson Pollock and Kline. In 1953 he suddenly has what he calls "Zen illumination": the discovery of the advertising poster as an artistic expression of the city. This is how décollage (initially collage) was born: he glued on canvas pieces of posters torn off in the street, adopting the collage of the Cubists and contaminating it with the Dadaist matrix of ready-made. At the end of the '50s, Rotella, is labeled by critics as strappamanifesti or painter of glued paper. In 1958 he received in Rome the visit of the French critic Pierre Restany, with whom he began a long association. After 1986 he realizes the overpaintings, inspired by graffiti: he intervenes pictorially on torn posters and glued on canvas.